LA PAROLA DI DIO FONTE DELLA VITA
Al popolo ebreo che rientra dall'esilio,
privo della sua forza militare, rimane solo
una certezza: l'amore e la fedeltà di Dio
che manderà il suo Messia.
Esdra che durante l'esilio ha sostenuto con
la Torah le speranze del popolo (Esd7,6-28),
raduna in assemblea tutto il popolo perché
ascolti e mediti la Parola (Ne 8): commozione
e gioia negli ascoltatori che imparano così
ad accostarsi alle sacre Scritture e a capirne
l'importanza. Per questo, Esdra sarà considerato
come un nuovo Mosè (Esd 9,1-10,5).
Da allora in poi ogni sabato la Parola sarà
ascoltata nelle sinagoghe e sarà segno di
adesione e comunione per tutti gli ebrei
ovunque si trovino.
Il Concilio Vat. II ha riportato la Parola
al centro della formazione, della liturgia
e della crescita dei cattolici. Ma non basta
leggerla: Gesù (Lc11,24-28) raccomanda che
essa fruttifichi nella vita di chi la ascolta.
Anche S. Paolo si complimenta con i tessalonicesi
per l'accoglienza della Parola (1Ts 1).
PER LA RIFLESSIONE:
- Che importanza hanno le Sacre Scritture
nella tua vita? Ti preoccupi di conoscerle
meglio e di nutrirtene ogni giorno?
Sabato 7 febbraio al Teatro Savio GIORNATA
DIOCESANA DI SPIRITUALITA' FAMILIARE
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